La Saldatura degli Acciai da Utensili

L’ottimizzazione del ciclo di vita di un utensile è un’esigenza comune a tutti gli utilizzatori. La possibilità di ripristinare
uno stampo usurato, modificare la geometria di una matrice, rimediare ad un errore di lavorazione meccanica
oppure ad un difetto dell’acciaio (inclusioni non metalliche, porosità …) significa gestire al meglio le proprie risorse produttive.
In questa ottica, la saldatura degli acciai da utensili è uno strumento che, se gestito correttamente, comporta notevoli vantaggi.

Nonostante i notevoli progressi compiuti nel corso degli anni nella ricerca e nello studio dei processi di saldatura, gli interventi sugli acciai per utensili sono operazioni che richiedono una competenza e preparazione specifica.
Per tale ragione, si raccomanda di seguire le prescrizioni suggerite nella presente brochure tecnica, senza trascurare il fattore più importante: l’abilità e la preparazione tecnica del saldatore, verificando le qualifiche conseguite e l’adeguatezza delle attrezzature.

FATTORI CHIAVE
Quando si salda un acciaio è opportuno ricordare che la zona saldata dovrà possedere un comportamento quanto più vicino possibile a quello del metallo base ed essere esente da quelle tensioni che si creano durante tale intervento. Per un acciaio da utensili queste esigenze sono fondamentali al fine di evitare eterogeneità di comportamento.

DUREZZA E TENACITÀ
La durezza e la tenacità del cordone di saldatura sono tra i parametri più significativi per valutare la “bontà” del processo di saldatura. Uno scostamento significativo di queste due proprietà, rispetto a quelle del metallo base, può compromettere la tenuta del componente.

RESISTENZA ALLE ALTE TEMPERATURE
Nel caso di interventi su materiali che lavorano alle alte temperature, le zone saldate dovranno possedere le stesse proprietà di resistenza a caldo del metallo base. Con una scelta mirata del metallo di apporto e con un opportuno ciclo di trattamento termico pre e post-saldatura, è possibile avere dei riporti saldati con delle proprietà meccaniche in grado di resistere alle sollecitazioni esterne in modo ottimale.

FOTOINCIDIBILITÀ E LUCIDABILITÀ
Quando si interviene su stampi per la plastica, è opportuno scegliere l’elettrodo anche in funzione della finitura superficiale prevista sul pezzo. Nel caso di uno stampo fotoinciso è fondamentale che il cordone di saldatura risulti invisibile pena lo scarto del pezzo, lo stesso avviene nel caso di una stampo lucidato a specchio. Si dovranno pertanto impiegare le tecniche ed i materiali di apporto più idonei.